Terapia della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)
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Terapia della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)
La terapia deve prendere in considerazione due componenti fondamentali:
- la rimozione del trauma nel soggetto colpito
Se si tratta di un evento vissuto una-tantum, non vi sono particolari difficoltà,
se si tratta invece di una situazione nella quale il trauma è ripetibile per le
condizioni ambientali specifiche, è bene prendere in considerazione il cambiamento
integrale dell’“ambiente” in tutti i suoi significati: persone, strutture, attività,
etc..
La rimozione del trauma porta allo “spegnimento” del gruppo di neuroni interessati,
bloccando in tal modo la fonte primaria di radicali dell’ossigeno con tutta la catena
di conseguenze relative.
- il contrasto migliore possibile di tutti i processi biochimici attivati
Molti di questi processi diventano autosostenenti e divergenti dopo un certo tempo
dall’inizio della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Si deve agire per quanto possibile
sul meccanismo iniziale di ciascun processo e non alla fine (riduzione dell’accumulo
del glutammato), in quanto molti meccanismi biochimici sono concatenati fra loro,
quindi è necessario fermare la catena di eventi degenerativi al primo anello e non
al penultimo!
Nella variante con attivazione virale-batterica, si dovrà riattivare il sistema
immunitario, nel quale tipicamente si osserva il blocco del microglia ad opera di
IL-10 concomitante a GABA o glicina espressi nell’area motoria interessata e/o nelle
aree del parasimpatico.
Per riepilogare, la terapia dovrà agire sui processi ossidativi, glicosilanti (molto
importanti nella Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)), ed infiammatori, nonché ripristinando la funzionalità mitocondriale
per quanto possibile, somministrando le sostanze correlate con i processi respiratori
mitocondriali riscontrati carenti.
Si tratta poi di disattivare la somatizzazione del trauma origine, sia con adeguata indagine psicologica, sia con sostanze atte a stimolare l’affioramento degli eventi
vissuti in modo traumatico connessi con la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
Nel caso di riduzione o blocco del sistema immunitario nelle aree interessate dalla
malattia, somministrazione di stimolatori efficaci per la sua riattivazione.
Ciascun paziente avrà quindi una serie di sostanze terapeutiche personalizzate,
verificate prima della prescrizione, che sono per lo più in grado di bloccare quasi
completamente i processi attivi, pur restando il degrado clinico al ritmo originario
per un certo tempo, legato al danneggiamento dei mitocondri, come specificato nel
secondo paragrafo.
Di seguito sono riportati a titolo di esempio, istogrammi di pazienti con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) espressa
a vari livelli o patologie Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)-simili.

Caso di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) classica conclamata. Si noti la distruzione di DNA
ed mtDNA ad opera di radicali ossidrilici (8-OHdG), l’elevato livello di perossidazione
dei lipidi di membrana (3-NT), la formazione di aldeidi (GTR, MDA) che modificando
proteine (fra cui i transporters), portano all’attivazione di un processo eccitotossico
per accumulo di glutammato extracellulare. Si noti il livello
di dopamina dovuto alla somatizzazione del trauma che ha generato la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).

Valutazione dell’efficacia delle molecole terapeutiche ritenute utili per la terapia
del paziente. I livelli superiori a +50% sono da intendersi per una sostanza sicuramente
efficace, salvo verificare la l’efficienza nel passaggio della barriera emato-encefalica
e la vita media del prodotto.

Pattern molecolare dovuto a doppio trauma somatizzato in area del tronco encefalico
e corticale motorio, con simbolismo perfettamente riscontrato nel paziente.
I processi patologici sono ancora in una fase molto iniziale. Si noti il
livello di 1-HL (glicosilazione), marker tipico della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).

Controllo dell’efficacia delle molecole terapeutiche proposte, prima della somministrazione.
L’associazione dell’antiossidante, dell’antiglicosilante e del riattivatore del
primo complesso respiratorio mitocondriale, porta ad una risposta terapeutica notevole nell’area del tronco encefalico.

Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) dovuta anche ad accumulo di mercurio ed altri metalli respirati dal soggetto
durante la rimozione di amalgame di mercurio per otturazioni dentali. La patologia
è comunque iniziata dopo un trauma con simbolismo nel tronco encefalico (non poter
“parlare” ed “inghiottire” l’evento).

Caso (raro) di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) apparentemente dovuta solo a sostanze tossiche respirate
per anni di seguito. Come nel caso precedente, il pattern molecolare e quindi i
processi attivi, sono ben diversi da quelli di un processo neurodegenerativo classico
con eccitotossicità.

Patologia motoria dovuta ad attivazione virale nelle aree del tronco encefalico
e midollo spinale (confinanti). L’alto livello del GABA e glicina
nelle aree indicate, ha ridotto l’attività del microglia, con conseguente abnorme
infezione virale. Questi casi presentano una rapida progressione
della patologia se non si “sblocca” rapidamente il sistema immunitario.
Il pattern molecolare, anche in questo caso, è ben diverso da quello di un processo
neurodegenerativo classico.
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