Il BIO-EXPLORER: le capacità diagnostiche dello strumento
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Le capacità diagnostiche del BIO-EXPLORER
Indaghiamo le emozioni vissute ed i processi patologici attivi negli organi interessati...
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Un medico dice al paziente: “lei circa 18 anni fà, guardava alla sua sinistra ed
ha visto una scena che le ha creato grande allarme ed ansia. L’evento era legato
ad un suo affetto coinvolto nel fatto. Questa scena di cui parlo, è stata
rimossa e non vuole più rivederla, perché ha creato uno “sbarramento” con
neuropeptidi inibitori che le rendono molto difficile il ricordo”.
Grande pianto dell’interessato che aveva ricordato la morte del suo amato
cavallo, ucciso da una motocicletta che lo aveva investito.
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Ad un signore di 65 anni è stato detto: “circa 65 anni fà, quindi in periodo
perinatale, lei ha vissuto un grande spavento che ha provocato in lei un blocco
molto potente che la frena nelle sue reazioni.”
Una bomba era esplosa davanti all’edificio quando aveva solo due mesi, demolendo
la casa, ma si era salvato.
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Una donna di 40 anni, con gambe deboli e tremolanti sin dalla nascita: “quando
sua madre era incinta di lei, le ha detto il medico, vi è stato un evento che
l’ha terrorizzata, creando un continuo stato di allarme e grande paura che
ancora oggi continua”.
In una lite
familiare avvenuta alla presenza della madre incinta di lei, uno dei presenti
aveva sparato con una pistola.
Diagnosi ufficiale: sclerosi multipla di origine sconosciuta. Cortisone a
volontà........
La madre della persona gli era caduta addosso proprio di fronte, morta per un
infarto improvviso e la scena lo aveva “fulminato”.
Questo è ciò che avviene ogni giorno usando il Bio-Explorer, negli studi che lo
impiegano.
Traumi dovuti a violenza
sessuale, spaventi di ogni tipo, svalutazioni dovuti ad ogni sorta di offese,
eventi che non possiamo “mandare giù”, rabbie represse per torti gravi subiti,
scene viste e rimosse immediatamente, che portano ad innescare processi
patologici negli organi periferici o nelle stesse aree cerebrali, con
conseguenti malattie purtroppo anche mortali.
In tutte queste persone più sopra
citate, a volte troppo tardi per un efficace risultato, sono stati chiusi i
rubinetti che allagavano la casa! Con i secchi è stata tolta anche la parte di
acqua residua che è stato possibile togliere: il limite di ciò che era ancora
possibile fare.
Nei casi in cui il paziente non riesce a ricordare l’evento o
non vuole dirlo al medico per suoi buoni motivi, vi è comunque la possibilità di
spegnere i neuroni rimasti attivati dalla somatizzazione del trauma, mediante
speciali sostanze omeopatiche che agiscono in modo selettivo, scelte col
Bio-Explorer stesso nella specifica area cerebro-spinale nella quale debbono
agire.
E’ importante ben comprendere che la rimozione del trauma riguarda
l’aspetto strettamente biologico (attivazione di neuroni generanti
neurotrasmettitori-peptidi) e non aspetti comportamentali, di stretta competenza
della psicologia, seppure in certi casi vi è un legame fra le due componenti. I
limiti della possibilità terapeutica sono esposti nella “Presentazione della
Metodica Bio-Explorer”, file di Power Point.
Si, per la scienza medica di oggi, queste prestazioni sono avanti di secoli, ma
lo strumento è attuale, possiamo garantirlo!
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